Quattro notti di sistemi che non suonano una traccia: la calcolano, mentre siete nella sala. La regola non cambia mai. Quello che cambia siete voi.
Come fa un sistema a non ripetersi senza tirare a caso.
Una si nutre, l’altra la consuma. Sono due numeri, e restano gli stessi per tutte e quattro le notti. Nessuno li tocca durante il set: non c’è nessuno alla console che decide.
Dove i corpi sono fitti la regola accelera, dove la sala respira si arresta. Presenza, movimento, il modo in cui un corpo si mangia il riverbero: la sala è l’unico ingresso del sistema.
La stessa regola su una sala diversa non dà mai la stessa notte. Non è casualità, ed è una differenza che conta: non eravate gli stessi, quindi non può ricapitare.
Un solo sistema, quattro stati. Si entra e si esce quando volete: la sala non riparte da capo.
Un edificio costruito per non far uscire il suono, riusato per farci esattamente il contrario.