Chiave non estraibile
Una PUF ricava l'identità dalle micro-variazioni del silicio. La chiave non è scritta in nessuna memoria: viene ricostruita a ogni avvio e distrutta allo spegnimento.
Ogni riga di codice che gira sopra vale quanto il silicio che sta sotto.
La chiave privata nasce dalle micro-variazioni fisiche del silicio e non lascia mai il perimetro del die: non viene scritta in memoria, non transita sul bus, non esiste in RAM.
Il software si aggiorna, si sostituisce, si compromette. Le proprietà che seguono sono fissate al momento della fabbricazione del die e non dipendono da cosa gira sopra.
Una PUF ricava l'identità dalle micro-variazioni del silicio. La chiave non è scritta in nessuna memoria: viene ricostruita a ogni avvio e distrutta allo spegnimento.
Ogni stadio della catena di avvio viene misurato e verificato prima di cedere il controllo al successivo. Una firma che non torna ferma il dispositivo, non lo degrada.
Il dispositivo dimostra a un verificatore esterno di stare eseguendo esattamente il firmware atteso. La prova è firmata dal chip, non dall'agente software.
Firmware ruotabile in campo con rollback bloccato da contatore monotono in hardware: una versione revocata non può essere reinstallata nemmeno con accesso fisico.
Il die viene personalizzato in ambiente controllato: la PUF viene caratterizzata, il certificato di nascita firmato dalla CA di ARX e associato al numero di lotto.
Il boot ROM immutabile misura il primo stadio, che misura il secondo, e così via fino all'applicazione. Le misure finiscono in registri a sola estensione.
A ogni sessione il chip firma le misure di boot con la chiave derivata dalla PUF. Il verificatore confronta con il valore atteso del firmware certificato.
La revoca colpisce il certificato di nascita: il nodo perde la capacità di attestare e viene isolato dai peer senza intervento sul campo.
Dati di flotta aggiornati al secondo trimestre. La documentazione tecnica completa, gli schemi di integrazione e i report di certificazione sono disponibili su richiesta.
ARX lavora dove il ciclo di vita si misura in decenni e la sostituzione dell'hardware costa più della violazione che previene.
Identità verificabile per relè di protezione e IED, senza toccare il protocollo di campo.
Attestazione di controllori e teste utensile prima di ammetterli sul bus di cella.
Catena di avvio misurata su apparati con vita utile di quindici anni e più.
Nodi remoti che provano la propria integrità anche dopo giorni senza connettività.
«Abbiamo smesso di chiederci se l'aggiornamento fosse quello giusto. Adesso è il dispositivo a dircelo, e la risposta è firmata da qualcosa che non si può riscrivere da remoto.»